Cheap: rigenerazioni urbane

Diario di Viaggio: siamo state a Bologna pochi giorni fa e anche quest'anno in questo periodo la città freme di tante iniziative artistiche e culturali interessanti, la stupenda Primavera Bolognese. C'è la mostra imperdibile di Hopper a Palazzo Fava, c'è l'esposizione di street art che volutamente abbiamo sabotato perchè 16 euro ci sembravano troppe, (avevamo in agenda una bella visita in Stalingrado alla volta dello stabilimento abbandonato dove bravi street artist avevano colorato i muri in alternativa alla mostra istituzionale) e poi c'è un festival itinerante per la città che già dai suoi esordi nel 2013, aveva attirato le mie attenzioni.

E' il cheap street poster art, festival in atto dal primo di maggio all'8 maggio: una geniale idea, indipendente e corale, di rigenerazione artistica urbana. Cheap è un team composto da sei fanciulle, che hanno creato un progetto indipendente promuovendo la street art come strumento di rigenerazione urbana, un progetto che parte dal basso con lo scopo di valorizzare l'unione dei diversi linguaggi artistici ed espressivi e agisce per tentare di riappropriarsi di spazi collettivi nei quali poter liberare energie creative. Cheap organizza annualmente questo festival di street poster art, dove special guest artist e artisti emergenti si divertono a colorare le bacheche della città di bellissimi poster, cosìcche camminando per la Rossa Bologna si possono ammirare originalissimi quadri contemporanei.

Il Festival è suddiviso in due tipi di partecipazione: la call for artist e gli special guest street artist, anche se l'iniziativa non è indirizzata solamente a questi ultimi ma a chiunque si occupi di fotografia, illustrazione, grafica e arti visive. La Call for artist ogni anno è tematica, i lavori selezionati vengono successivamente stampati su poster 70x100 ed istallati su una serie di bacheche del centro storico bolognese. Il tema di quest'anno per la call dei vari artisti è sintetizzato nel concetto di “limite” ovviamente aperto alle più varie interpretazioni, mentre gli artisti come ogni anno sono liberi di esprimere la loro creatività. L'idea del team Cheap è geniale, apprezzabile e sarebbe davvero bellissimo trovare in ogni città dei collettivi indipendenti che realizzino iniziative artistiche così lodevoli e interessanti, movimenti dal basso che fanno bene ai creativi e ancor di più a chi vive i luoghi e le città. 10 e lode alle ragazze del Cheap, brave brave! Il vostro Festival è davvero fighissimo, purtroppo siamo state solo 24 ore a Bologna e non abbiamo avuto il tempo di trovarli tutti questi poster, ma naturalmente consigliamo a chi è in zona o si trova di passaggio nella Dotta di aprire bene gli occhi e cercare di trovarne tante il più possibile, perchè è davvero un piacere per gli occhi.

 

 

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