Perché stampare le foto?

June 2, 2016

 

Oggi vi parlerò di stampa ed in particolare di stampa delle fotografie.

Da fotografo sento l'esigenza di stampare la fotografia più oggi che in passato.

Può sembrare paradossale, nell'era digitale, nell'era dei selfie, dell'immagine che passa e si dimentica.

In realtà sento l'esigenza di stampare proprio per questo motivo, in un epoca in cui la nostra mente viene costantemente bombardata da stimoli che entrano nella mente e subito sostituiti da altri senza mai trovare il tempo per una riflessione più profonda, più attenta; passano le ore, giorni, e anziché sentirmi arricchito, mi sento sempre più povero. Per darvi un'idea, anche se solo parziale,  di quante foto vengono scattate ogni giorno, date un'occhiata a questa animazione in cui mi sono imbattuto tempo fa e che mi ha fatto riflettere e vorrei succedesse anche a voi clicca qui

Oltre ad essere davvero simpatica questa animazione, fa riflettere.

Avete notato quante, ma quante immagini oggi produciamo,?

In un anno solo su Instagram vengono pubblicate quasi 23 miliardi di fotografie, quanto siamo miseramente microscopici di fronte all'universo pseudo infinito dell'immagine digitale!

Ecco, secondo me, è arrivato il momento di riappropriarci di quelle sensazioni, emozioni completamente offuscate dall'immensa mole digitare.

Mi piace pensare che stiamo per ritornare alla vecchia cultura della stampa, non quella dei caratteri inventata da Guttenberg, ma una cultura che consenta a noi osservatori del mondo di trovare il tempo per osservare, riuscire a vedere, sentire, odorare una fotografia.

 

Sì anche l'odore di una fotografia fa parte del connubio di sensazioni - emozioni che dovremmo riuscire a riscoprire.

Chi, come me, ama la fotografia sa bene che narrare le storie richiede tempo per far maturare le emozioni e questo flusso costante di immagini digitali sugli schermi dei nostri computer, tablet e telefonini ci allontana infinitamente dal reale.

Dobbiamo rallentare questa corsa, se non diamo al nostro occhio il tempo necessario per registrare e alla nostra mente per elaborare, allora quell'immagine scomparirà nello stesso modo in cui era apparsa, lasciando un vuoto difficilmente colmabile.

 

 

Nucleika, lo studio per cui lavoro, fa della stampa il suo cavallo di battaglia.

Appendere dei quadri nelle case di ogni uno di noi può donare, restituire quelle emozioni fissate in un momento, un momento tenuto vivo dalla fotografia.

In fondo la fotografia serve anche a questo: lasciare traccia e memoria di attimi passati e già scomparsi.

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