Nel blu dipinto di blu

Catania sta iniziando a comprendere quanto sia un valore aggiunto la rigenerazione urbana dal basso mossa da istanze artistiche alternative, l'esempio più significativo di questi giorni è il progetto sky line distreet per Librino.

Com'è accaduto nel popolare quartiere romano di Tor Marancia, valorizzato da una call artist che ha modificato con opere d'arte murarie i palazzi, rendendolo una meta da visitare, per ammirare la fantasia con cui questi edifici sono stati valorizzati, anche Catania finalmente sta intraprendendo questo percorso ;-)

Con l'ausilio del campo San Teodoro liberato, il supporto del Teatro Coppola- Teatro dei cittadini, la Fan page street art Catania, il sito web urban lives; il collettivo Res Publica Temporanea ha formulato una “chiamata alle arti” per bonificare il popolare quartiere di Librino.

E mentre qualche mese fa a Bologna il writer marchigiano Blu, si organizzava per cancellare gli storici murales dell'xm24- Fioravanti per esplicitare il suo dissenso che lo vedeva all'interno di una mostra istituzionale, qui a Catania ci rende felici la stupenda rappresentazione sociale che è venuto a creare in via Moncada.

Infatti è proprio a Librino che domina sulla parete di un grigio palazzo, un gigantesco murales dedicato alla nostra città: Catania avvolta dai politici e sommersa da un'eruzione.

Gia nel 2011 segnalato dal Guardian come uno dei 10 migliori street artist del mondo, Blu ha iniziato il suo percorso artistico da Bologna per dipingere tantissime città, passando dalle bombolette alle vernici, l'artista ha riempito i palazzi del mondo con messaggi sociali che fanno riflettere.

 

Un bellissimo regalo per la città e per tutti coloro che amano la street art: la Signora Etna, lava, elefanti e un'infinità di dettagli lasciano gli spettatori estasiati, tutti con il naso all'insù, a guardare e cercare di scoprire tutte le particolarità dell'opera d'arte a cielo aperto.

L'artista calandosi con delle corde, nel silenzio di comune e autorità e assenso degli abitanti della zona crea un dipinto didascalico, allegorie e metafore chiare e ben definite, tra i dettagli c'è molto da leggere con gli occhi.

L'Etna esplode e la colata lavica ricopre la città, la Catania corrotta scappa a gambe elevate, la piovra con l'elefante fuggono insieme ai militari di Sigonella e ai clericali, sembra salvarsi la cattedrale, forse per simboleggiare la salvezza del barocco siciliano..ma tutto il resto è impegnato in una fuga veloce.

Il cinico Blu è un artista radicale che da sempre si schiera con chi non ha voce, un iconico contro il sistema, con questa opera d'arte evidenzia ancora una volta la sua appartenenza alla voce delle periferie, un esplosione di colore che possa essere l'auspicio di una rinascita.

 

In questo rettangolo di periferia, alle spalle del murales di Blu, si trova il tipico personaggio di Nemo's, anche lui schierato con Blu nella polemica bolognese, accanto si possono vedere dei rinoceronti realizzati dal collettivo FX + Poki e un bellissimo pesce rosso realizzato dalla fiorentina Luvi.

Addentrandosi sotto il portico del palazzo alcune colonne sono opere d'arte ci sono bambine stilizzate di SinMetro, le oche di Luvi, la storica Penelope con Ulisse che sembrano colonne che reggono l'edificio con didascalie storiche sull'amore e la famiglia, mentre di fronte ci sono due facce stupite o scioccate disegnate da Rosk e Loste con Ghost dei Latinos.

Non resta che munirsi di macchina fotografica e fare un giro a Librino e sperare che questo quartiere si colori di giorno in giorno di più. 

 

 

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