Zipolite

January 27, 2016

 

 

Ho scoperto la magia di questo luogo, appena arrivata. Il cielo era blu e le nuvole sembravano essere parte di un quadro,  danzavano a ritmo del vento, la natura era selvaggia e poche, pochissime macchine.

C' è un'unica via, che segue un piccolissimo pezzo di costa messicana, di fronte a me l'oceano, dietro di me folta vegetazione.

Nulla a che vedere con la caotica quotidianità che appartiene alle città in cui viviamo, mi avvicino ad una posadina lungo la via, e qui  resterò, un'alta struttura in legno, i piani sono collegati da ripide e larghe scale artigianali in legno, sembrano quelle di una capanna. 

Sulla spiaggia ci sono tante amache e altrettanti viaggiatori che si ondeggiano leggendo, mi accoglie il padrone di casa è un settantenne californiano allegro e ospitale, mi offre bontà del luogo e una vista mozzafiato sull'oceano. 

Tutto pare amalgamarsi perfettamente, uomo e natura, rispetto reciproco, cordialità umana e cura dell'ambiente.

Le persone sono cordiali, a piedi scalzi sulla spiaggia puoi trovare conchiglie stratosferiche e se guardi l'oceano e resti in silenzio ascolti una musica fantastica, la più bella che si possa ascoltare, è il suono dell'oceano, le parole della natura ed è una assoluta festa per le tue orecchie e anche per i tuoi occhi, imponenti onde di azzurro vestite, ti danzano davanti.

Se passerai da Zipolite, pensando di fare una breve sosta, lei ti catturerà nella sua stradina e ci resterai sicuramente qualche giorno in più del previsto. 

Violacea, Zipolite: pace, amore e musica.  #postodafoto

 

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